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Il viaggio che mi ha permesso di completare il mio giro della Spagna iniziato 4 anni prima. Certo non la zona della penisola iberica maggiormente ricca di fascino e di storia, ma pur sempre un posto nel quale amo tornare.
Si comincia alla grande perchè la notizia è che, con la compagnia aerea con la quale viaggio, non è più necessario inscatolare la bicicletta ma basta imballare le parti meccaniche e quelle più ingombranti, quindi manubrio, blocco pedali e bagagli. Infatti posso addirittura lasciare i bagagli sopra il portapacchi. Una gioia incredibile. Chi ha già trasportato la bici in aereo sa che guadagno di tempo e fatica sia.
Spostamento aereo liscio e in breve sono a Valencia, dove ad attendermi, oltre ad un caldo tropicale, c'è una città che quasi non riconosco tanto è bella è trasformata rispetto a soli 4 anni fa. Attraversare per intero il lungo fiume che taglia in due la città, è un vero spettacolo per gli occhi. Ma è ora di cominciare questo viaggio che si preannuncia lungo e variegato. La tabella di marcia infatti prevede che arrivi in Puglia in bici.
Purtroppo non sarà così perchè dopo soli 600 km, sono costretto a fermarmi per una fastidiosa e dolorosa infiammazione ad un tendine del ginocchio sinistro. Ciò non mi impedisce di godere di una decina di giorni di bel viaggio, vissuto tra campeggi, verde, mare, tanto sole, fatica (soprattutto i primi giorni), e qualche bella città, in primis Barcellona ovviamente, che vedo per la prima (ma di sicuro non l'ultima) volta.
Ci saranno viaggi più lunghi, duri, intensi. Per questa volta va bene così. |
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