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Il viaggio comincia, appena sceso dalla nave, con un improvviso e terribile temporale che mi coglie del tutto impreparato, bagnando completamente tutto l mio bagaglio, e con una caduta su dei binari feroviari, nella quale riporto escoriazioni e mi sfascio un dito. Come se non bastasse perdo la mia unica giacca a maniche lunghe in circostanze non chiare.
E tutto questo nella sola prima mattina!
L'inizio non è quindi dei migliori, ma in qualche modo si parte.
La Sicilia alterna splendidi paesaggi e vedute, a zone più brulle e meno piacevoli per gli occhi, ma si dimostra un ottimo posto per un viaggio in bici. La costa è prevalentemente piana, soprattutto nella parte sud, dove però risulta molto più difficile trovare un campeggio (al proposito consiglio di viaggiare con una guida dei campeggi), ma nel complesso le cose da vedere, da vivere, da ricordare in Sicilia non mancano. E questa regione bella, calda, passionale e affascinante, lo diventa ancora di più lungo la sua costa orientale in cui paesaggio, mare, storia, turismo si fondono in una miscela perfetta.
A Taormina, essendo in anticipo sulla tabella di marcia scandita dal biglietto della nave per il ritorno a Napoli, mi concedo 3 giorni di sosta da turista vero col mio fraterno amico Rocco, giorni indelebili dopo i quali riparto con ancora più slancio verso Palermo che raggiungo a grandi falcate in 4 giorni.
Mi concedo un'ultima notte in albergo dopo lo scomodissimo campeggio di questa vacanza esattamente nel punto dal quale avevo cominciato 14 giorni prima.
Lascio questa calda terra portando com me un pezzo di lei. Un altro viaggio straordinario, altre incancellabili emozioni ... ed ora altre mete. |
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