SENZA META

Segnaletica

GENERALITA’

1. Facciamoci rispettare 
La bicicletta è democratica e rispettosa. Non fa rumore, non inquina e occupa poco spazio. Pretendiamo quindi che le venga sempre riconosciuta la dignità che si merita.
2. Teniamo la destra, ma non troppo 
Lo sportello dell’automobilista distratto, il tombino sporgente, il muso di un’auto in uscita da un passo carraio, il pedone pronto a scendere dal marciapiede sono sempre in agguato. Teniamoci alla larga dal ciglio della strada anche per riservarci un margine di sicurezza per difenderci dal camion che troppo disinvoltamente ci fa il pelo.
3. Andante con brio 
In città un’andatura sostenuta, ma senza eccessi, offre molta più sicurezza di un incedere lento. In bici, a bassa velocità, l’equilibrio è minore. Inoltre il ciclista che si muove disinvolto, quasi alla stessa velocità delle auto, incute maggior rispetto.
4. Facciamoci vedere 
Il ciclista, senza per questo essere un esibizionista, deve sempre rendersi visibile. Buona parte degli incidenti derivano proprio dal non essere visti. Abbigliamento colorato e carifrangenti sempre puliti sono un elemento importante per la nostra sicurezza e, non appena la visibilità comincia a scarseggiare, accendiamo senza indugio i fanali.
5. Mani in alto 
Imponiamoci di segnalare sempre, in maniera chiara e decisa, i cambi di direzione e le fermate improvvise. Agli altri utenti della strada dobbiamo sempre far capire le nostre intenzioni.
6. Usa le zebre 
Nei grossi incroci, dove il traffico è intenso, e in condizioni di scarsa visibiltà è meglio non rischiare e scendere dalla bici per utilizzare gli attraversamenti pedonali.
7. Tutti in pista 
Al ciclista è fatto obbligo di usare, laddove esistono, le piste ciclabili. Se disgraziatamente ci investono mentre pedaliamo sulla strada e non sulla pista ciclabile la responsabilità sarà tutta nostra.
8. Tiriamo la corda 
La nostra sicurezza si basa anche sull’efficienza del mezzo. Controlliamo frequentemente lo stato di freni e pneumatici senza dimenticarci dell’impianto elettrico.
9. L’abito non fa il monaco 
Un buon ciclista lo si vede anche da come si veste. Freddo e pioggia non ci possono fermare se indossiamo l’abbigliamento adatto. Bando ai vestiti troppo svolazzanti e ai vietatissimi ombrelli.
10. Non facciamocela rubare 
La bici è pur sempre un bene prezioso. Custodiamola nel modo migliore e non lesiniamo sui soldi da spendere per un buon lucchetto.

 

I testi di questo articolo sono di proprietà di www.palermoinbicicletta.org

 

COMPORTAMENTO IN STRADA

Bici e semafori
Incrocio tra strada e pista ciclabile: è l’unico caso in cui è previsto un semaforo speciale per bici (luci a forma di bici). Qui la bici si comporterà come un veicolo seguendo la traiettoria indicata dal suo semaforo. Altrimenti, “in assenza di lanterne semaforiche per velocipedi i ciclisti sulle intersezioni semaforizzate devono  assumere il comportamento dei pedoni” (art. 41, comma 13 e 15 c.s.). Questa espressione  deve intendersi (secondo il parere dato alla Federazione degli Amici della Bicicletta dal Capo dell’ ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei Lavori Pubblici) nel senso che la norma “non impone che si scenda dalla bicicletta per attraversare a piedi”3, pur costringendo a passare sulle strisce pedonali scostandosi dalle corsie per veicoli.
“In corrispondenza delle intersezioni disciplinate da semafori, i conducenti dei veicoli a due ruote possono, nella corsia… affiancarsi agli altri veicoli in attesa del via” ma “la manovra a zig-zag” per portarsi avanti è vietata (art. 346, comma 6 e 7 reg.).

Bici a mano
É obbligatorio portare la bici a mano se:
– si intralciano i pedoni (art. 182 c.s.)
– “nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso” nonché “dove le circostanze lo richiedano” (art. 377 reg.)
– quando c’è un cartello esplicito di divieto di transito e in area pedonale priva di deroga pro-bici (art.3 c.s.).

Comportamento in bici
In strada è vietato fare di “improvvisi scarti” e “zig-zag” (art, 377 reg.); obbligo di tenere “libero l’uso delle braccia e delle mani” e di “reggere il manubrio almeno con una mano” e di non limitarsi visuale e libertà di manovra; divieto di farsi trainare e trainare veicoli (art. 182, comma 2 e 3 c.s.)4.

Segnalazioni con le braccia
Ogni variazione di traiettoria va segnalata, o con le frecce luminose analoghe a quelle per gli altri veicoli (art. 225 comma 6.reg.) o, in assenza, sporgendo di lato le braccia.
L’ intenzione di fermarsi si comunica alzando verticalmente il braccio (art.154 comma 2 c.s.).

Precedenze speciali 
Le bici hanno precedenza sugli altri veicoli se c’è un attraversamento ciclabile segnalato (art. 40 c.s.), caso previsto, per garantire continuità a una pista, con tratteggio sull’asfalto. Le bici devono dare sempre la precedenza, oltre ai casi ordinari, anche se sboccano su una strada ordinaria da una pista ciclabile non “protetta” da strisce o semaforo (art. 145 comma 8 c.s.). Sempre ci vuole “massima cautela” nell’attraversare (art. 377 ult.comma reg.).


PERICOLI IN STRADA

Automobili: prediligete le strade poco trafficate a costo di qualche chilometro in più, tenete la destra (in alcuni stati esteri la sinistra) ma lasciate sempre un margine di sicurezza dal ciglio della strada, segnalate per tempo i cambi di corsia e direzione, qualsiasi cosa accada evitate serpeggiamenti o manovre imprevedibili, tenete presenti gli ingombri dei vostri bagagli posteriori, bardate la bicicletta ed il vostro abbigliamento con rifrangenti ed accendete il proiettore anteriore e la luce di posizione posteriore non appena diminuisce la visibilità.

Buche: evitatele solo se non vi costano acrobazie eccessive, meglio prendere una buca che cadere o essere investiti da una macchina, terreni sconnessi e buche vanno affrontati in piedi sui pedali per limitare i tormenti alla meccanica ed a se stessi.

Metropoli: che nel traffico delle grandi città i ciclisti abbiano più probabilità di essere coinvolti in incidenti lo dicono le statistiche, io aggiungo che, se una pedalata per le strade del centro città vale il rischio, l’anonima e sterminata periferia possiamo attraversarla a bordo di un mezzo pubblico. Così, le borgate mal frequentate e gli squallidi dedali industriali ci limiteremo a guardarli dal finestrino.

Pioggia: riduce la visibilità, diminuisce l’udibilità dei mezzi che sopraggiungono, compromette l’efficienza della frenata e peggiora la tenuta di strada (soprattutto su strisce segnaletiche e pavé), quindi, sgonfiate leggermente le gomme per aumentare la superficie di contatto con il suolo e procedete con prudenza. Non fatevi mai sorprendere dalla pioggia. Oltre a fermarvi temporaneamente potrebbe esporvi a dei disagi tali da compromettere il viaggio. Gli indumenti tecnici più evoluti sono impermeabili e traspiranti ma costosi e voluminosi, in alternativa potete proteggetevi con un completo impermeabile, economico e facilmente riponibile, purchè dotato di inserti di areazione, cappuccio, cuciture stagne e applicazioni rifrangenti. Ghette o calzari e guanti in neoprene completeranno il vostro equipaggiamento anti-pioggia, delle comuni buste di plastica possono costituire anche degli ottimi calzari di emergenza. I parafanghi in policarbonato pesano quasi nulla, non fanno rumore e sono utilissimi. Anche i bagagli, in caso di pioggia, devono essere coperti dagli appositi involucri impermeabili che si trovano in commercio, oppure, prima di riporre gli oggetti nelle borse infilateli in buste di plastica.

Salite: la fatica, il traffico ed il sovraccarico le trasformano in esercizi di equilibrio durissimi. Affrontatele con rapporti agili ed a testa alta per poter localizzare ed assecondare le asperità della strada senza cambiamenti di direzione che potrebbero rivelarsi letali. Soprattutto sui cavalcavia e sulle salite isolate in distese pianeggianti prestate attenzione ad eventuali depositi di cemento solidificato sul ciglio della strada. A lasciare in giro queste autentiche trappole per ciclisti sono le betoniere che, all’aumentare della pendenza, lasciano cadere i residui di cemento ancora fresco rimasti sullo scivolo.

SI

  • Indossa il caschetto: sarai più sicuro!
  • Pedala sempre rimanendo sulla destra.
  • Quando cambi direzione, segnala con il braccio la manovra di svolta a destra e a sinistra.
  • Per svoltare a sinistra, occorre maggiore prudenza, perché devi portarti al centro della carreggiata e dare la precedenza ai veicoli che provengono dall’opposto senso di marcia.
  • Procedi in fila indiana se sei con i compagni. Puoi affiancarti a un altro ciclista adulto solo se hai meno di 10 anni.
  • Porta la bicicletta a mano per circolare sul marciapiede. Potresti essere un pericolo per i pedoni.
  • Transita sulle piste ciclabili, se esistono.
  • Reggi il manubrio con entrambe le mani
  • Accendi i fanali mezz’ora dopo il tramonto e in tutti i casi in cui non si vede bene
  • Devi renderti visibile così che gli altri ti vedano, soprattutto di sera e di notte, mantenendo funzionanti oltre alle luci anche i catadiottri che riflettono la luce proiettata dai fari delle automobili.
  • Fai attenzione alle auto parcheggiate i cui conducenti talvolta aprono d’improvviso la portiera.
  • Dai sempre la precedenza agli altri veicoli se c’è uno di questi segnali:

NO

  • Non fare mai manovre brusche.
  • Non viaggiare contromano.
  • Non passare con il semaforo rosso: anche le biciclette devono rispettare i semafori.
  • Non attraversare con il semaforo giallo, se hai già iniziato, accellera per completare l’attraversamento.
  • Non passare con la bicicletta sulle strisce pedonali se non conducendola a mano.
  • Non farti trainare da un altro veicolo.
  • Non trasportare altre persone.
  • Non trascinare altre persone con i pattini o skate-board.
  • Non affiancarti ad altre biciclette viaggiando in gruppo.
  • Non gareggiare in velocità con altre biciclette.

 

PROBLEMI NELLA CIRCOLAZIONE

__________ Problemi __________ __________ Soluzioni __________
DA AUTO
Apertura improvvisa portiere Occhio al conducente. Stare almeno un metro dalle auto parcheggiate
Immissione improvvisa nel flusso di traffico, l’auto svolta improvvisamente a destra tagliando la strada Girarsi indietro prima dell’incrocio. Ascoltare le scalate di marcia
Auto troppo vicine alle bici Usare la paletta distanziatrice
Auto ad eccesso di velocità Interventi a livello strutturale. Moderazione del traffico motorizzato
CAUSE VARIE
Binari del tram Affrontarli il più perpendicolarmente possibile, soprattutto con la pioggia
Svolta a sinistra (se non c’è il semaforo) Anticipare la manovra, rinunciare se è troppo tardi
Tombini mal montati e buche Prestare massima attenzione

 

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