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Mappe / Cartine

CARTOGRAFIA PER CICLOTURISTI

Sia durante un viaggio lungo, sia durante un’escursione breve, è di basilare importanza per trovare la strada, disporre di una carta dettagliata e aggiornata, preferibilmente dedicata al ciclista.

Vediamo la situazione della cartografia in alcuni paesi europei.

In Italia non esiste una carta generale ciclabile, ma solo alcune carte dedicate a particolari zone di interesse turistico. Io uso innanzitutto le carte regionali al 200000 del TCI, che però sono carte pensate per l’automobilista e non per il ciclista; quando esistono, conviene quindi usare carte più dettagliate come quelle della Kompass, e nelle Venezie, della Tabacco o della Berica editrice.

Ben diversa la situazione in Germania; l’ADFC ha la sua carta ufficiale (al 150000) in 27 fogli (12.80 DM l’uno, dal 1-1-2002 6.80 Euro) pubblicata dalla Bielefelder Verlagsanstalt, che è probabilmente il miglior strumento per viaggiare in bici in Germania. Riporta in modo dettagliato tutte le piste ciclabili, gli itinerari ciclabili su stradine locali ecc.ecc. sullo sfondo di una normale carta stradale. A questa serie si affiancano alcune carte regionali al 75000.

Buona anche la Deutsche Radtourenkarte al 100000 in 35 fogli della Haupka che classifica le strade in ordine inverso secondo il traffico motoristico; utili al ciclista anche le carte Kompass, per lo più dedicate a specifici itinerari (p.es Donauradweg, Altmühltal-radweg). Le carte si trovano nelle maggiori librerie (buchhandlung) e nei grandi magazzini, in particolare quelli del gruppo Karstadt-Hertie che nei negozi Karstadt-Sport ha sempre un reparto Fahrrad molto ricco di accessori per la bici.

Simile la situazione in Austria: innanzitutto la linea di carte Cycline (al 50000, 75000, 100000) pubblicata dalla casa editrice Esterbauer che pubblica anche le guide della linea Bikeline, forse la più completa serie di guide cicloturistiche d’Europa; la Kompass pubblica una carta completa dell’Austria in 6 fogli (doppi) al 125000, mentre la Freytag&Berndt pubblica carte al 50000 delle zone turistiche.

In Olanda la cartografia dedicata specificamente al ciclista è meno abbondante; a grande scala la migliore è forse la carta al 200000 De sterkste – Fietskaart van Nederland pubblicata da Buijten & Schipperheijn, realizzata in una carta speciale resistente alla pioggia (evento piuttosto frequente in Olanda!). Presso gli uffici turistici del VVV, presenti in quasi ogni città sono poi in vendita carte in scala più dettagliata, la migliore è forse proprio quella pubblicata dallo stesso VVV.
Come procurarsi queste carte prima del viaggio? Quasi impossibile: in Italia si trovano (con difficoltà) solo le carte Kompass; le altre carte si trovano solo nel paese di origine; conviene allora acquistarle nella prima città tedesca o austriaca o olandese toccata dal nostro itinerario

 

Questo articolo è tratto dalla pagina http://bicicletta.bonavoglia.eu/cartografia.html. Il Testo è proprietà di Paolo Bonavoglia (paolo@bonavoglia.eu) e può essere liberamente riprodotto a condizione di citare esplicitamente la fonte.

 

TIPOLOGIE DI CARTINE

 

Cartografia tecnica regionale
La cartografia tecnica regionale, come dice il nome stesso, ha la funzione di fornire uno strumento cartografico di natura tecnico-professionale a geometri, progettisti, costruttori, aziende di servizi ecc. Si tratta di tavole topografiche 1:5.000 o 1:10.000 in bianco/nero di maggiore o minore qualità a seconda della regione. Ad esempio sono molto dettagliate ed affidabili in Veneto, meno buone, curiosamente, quelle trentine. Generalmente sono comunque aggiornate e molto dettagliate. Si possono trovare nei negozi specializzati, o chiedendo agli uffici delle regioni (che in alcuni casi le distribuiscono in formato informatico o le mettono a disposizione on-line, come ad esempio la Regione Veneto). Dal punto di vista del ciclista non sono, per via della scala, lo strumento ideale: rappresenterebbero un carico di carta troppo impegnativo da portarsi appresso in un viaggio. Possono però essere utili (anzi forse sono uno degli strumenti più affidabili) per chiarirsi dubbi sulle strade locali, forestali, sterrate varie ma anche sulle pendenze delle strade, che se non sono indicate in carta sono deducibili dalla presenza delle curve di livello.

Cartografia topografica IGM
Potrebbe candidarsi ad essere la più diffusa ed apprezzata cartografia tra escursionisti e cicloturisti in Italia. Si tratta di tavole topografiche 1:25.000 ricchissime di dettagli ad un livello quasi maniacale (curve di livello, denominazione delle più disperse località, fondo stradale, larghezza delle strade, tratti di pendenza superiore al 12%, fonti d’acqua, linee ferroviarie, elettrodotti, coordinate topografiche…), disponibili anche in versione plastificata, visualizzabili on line al portale cartografico nazionale. Non a caso la cartografia dell’Istituto Geografico Militare è spesso presa a base per pubblicazioni escursionistiche di ogni genere. Il loro principale difetto è di essere basata su rilievi vecchi, nella maggior parte del centro nord risalenti agli anni ’60, nel meridione spesso più vecchi, a volte con tavole in monocromia decisamente datate, e solo a macchia di leopardo aggiornati negli anni ’80 e ’90. Chiaro che nelle zone che hanno subito un maggiore sviluppo edilizio (ad es. tutta la pianura padana) le tavole IGM sono superate. Hanno ancora una forte utilità invece in quasi tutte le zone montane e collinari, alpine ed appenniniche. Si possono trovare nei negozi specializzati.

Cartografia topografica IGM
Potrebbe candidarsi ad essere la più diffusa ed apprezzata cartografia tra escursionisti e cicloturisti in Italia. Si tratta di tavole topografiche 1:25.000 ricchissime di dettagli ad un livello quasi maniacale (curve di livello, denominazione delle più disperse località, fondo stradale, larghezza delle strade, tratti di pendenza superiore al 12%, fonti d’acqua, linee ferroviarie, elettrodotti, coordinate topografiche…), disponibili anche in versione plastificata, visualizzabili on line al portale cartografico nazionale. Non a caso la cartografia dell’Istituto Geografico Militare è spesso presa a base per pubblicazioni escursionistiche di ogni genere. Il loro principale difetto è di essere basata su rilievi vecchi, nella maggior parte del centro nord risalenti agli anni ’60, nel meridione spesso più vecchi, a volte con tavole in monocromia decisamente datate, e solo a macchia di leopardo aggiornati negli anni ’80 e ’90. Chiaro che nelle zone che hanno subito un maggiore sviluppo edilizio (ad es. tutta la pianura padana) le tavole IGM sono superate. Hanno ancora una forte utilità invece in quasi tutte le zone montane e collinari, alpine ed appenniniche. Si possono trovare nei negozi specializzati.

Cartine stradali De Agostini
Vale per questa cartografia quasi ogni argomentazione fatta per le carte TCI. Anche in questo caso cartine stradali molto diffuse su varie scale, affidabili e dettagliate. Riportano le distanze chilometriche ma non le pendenze stradali, e i segni grafici delle costruzioni non sono così dettagliati come nelle cartine TCI. Inoltre i vari elementi grafici di queste carte, con particolare riferimento alle strade, sono indicati in forma più schematica, come un diagramma, magari indicando come rettilinea una strada tutta curve e tornanti, e spesso questo non aiuta in caso di dubbi sul posto. Le cartine De Agostini sono invece, almeno in certe zone, più dettagliate nelle strade secondarie rispetto alle cartine TCI, facendole preferire ad alcuni (sapere se una certa strada c’è o non c’è può essere molto importante, soprattutto quando la strada la si fa a suon di pedalate!).


Cartine escursionistiche Tabacco
Le cartine Tabacco sono conosciutissime dagli escursionisti del nord-est. Coprono in maniera completa l’area dolomitica e sono basate sulla cartografia 1:25.000 IGM (ma disponibili anche nella scala 1:50.000) con l’aggiunta di simboli ed elementi propri. Facilmente reperibili presso librerie, edicole ed altri esercizi commerciali, sono affidabili e più aggiornate delle corrispondenti cartine IGM. Molto utili le indicazioni sul tipo di fondo stradale e sulla presenza di alberghi e rifugi. Un’altra indicazione utile sono i divieti di accesso alle auto, indicando le strade che il ciclista finirà per preferire. Sono poi indicate con un apposito simbolo le principali piste ciclabili. Sono forse la migliore scelta in zona dolomitica soprattutto per gli amanti della mountain bike. Un vero peccato non siano diffuse su tutto l’arco alpino. Simili, ma a mio parere più schematiche e meno dettagliata, le carte dell’editore Kompass, che coprono in modo più diffuso le Alpi e qualcosa degli Appennini, e gran parte dell’Europa centrale.

Stradario d’Italia
Cartine che non hanno nulla di particolare, al di là del fatto di essere completamente gratuite. Si trovano un po’ ovunque nel web e sono la base cartografica che trovate nelle schede di questo sito. Corrispondono, più o meno, ad una scala di 1:500.000. Si possono scaricare da vari siti, con maggior o minor definizione e/o scala. Se proprio non volete spendere soldi e vi bastano delle indicazioni di massima, possono essere sufficienti.


Google Maps
E’ il più diffuso sistema on-line di mappe iterative, molto apprezzate per l’affidabilità e precisione. Collegandosi al sito si può navigare sulle strade di tutti paesi a varie scale. Ai maggiori ingrandimenti appaiono maggiori dettagli e denominazioni di strade e località minori. Non è uno strumento utile per orientarsi sul terreno, ma viene utile durante la programmazione dei percorsi per andare a caccia di particolari (l’esistenza o meno di bivi, svincoli, sottopassi; nomi di vie e strade ecc.). Non è l’unico motore dinamico del genere, io gli preferisco il navigatore Michelin, meno schematico.


Google Earth 
E’ una delle trovate più belle del web. Si tratta di un motore iterattivo di fotografie satellitari della Terra che consente di navigare liberamente a diversi ingrandimenti, con un bellissimo movimento fluido. A seconda delle aree il dettaglio delle fotografie può essere maggiore o minore; nei casi migliori (ad esempio nei pressi di installazioni militari) la precisione è impressionante, consentendo di distinguere, automobili, alberi, barche in mare… In questi casi si riesce chiaramente a distinguere, ad esempio, se una strada è asfaltata o bianca, o dare un’occhiata a quante costruzioni, palazzine, capannoni sorgono lungo la strada a deturpare il paesaggio. Alle fotografie è possibile sovrapporre altri elementi, ad esempio nomi di località e strade. Inoltre è possibile visualizzare l’area inquadrata con effetto tridimensionale, facendosi così un’idea della pendenza delle strade (da prendere comunque con le pinze). E’ possibile inoltre tracciare un percorso ed, utilizzando lo strumento di misura, calcolare le distanze chilometriche. Il tutto è completamente gratuito installando sul PC l’apposito applicativo, ma occorre una connessione rapida.

 

Questo articolo è tratto dalla pagina http://xoomer.alice.it/ciclopedia/cartografia.htm?pmk=site_xoom. Il testo è proprietà di Antonio Preto (antonio.preto1@virgilio.it), protetto con licenza Creative Commons e può essere liberamente riprodotto a condizione di citare esplicitamente la fonte.