SENZA META

ISLANDA 2014

VIAGGIO IN ISLANDA

1500 km in bicicletta in giro per i ghiacciai

IN QUESTA PAGINA E’ PRESENTATO IL PROGETTO PER IL VIAGGIO IN ISLANDA – AGOSTO 2013.

Se sei interessato a sponsorizzare questo viaggio, guarda o scarica il progetto (pdf sottostante) per avere informazioni sul viaggio e sui vantaggi che puoi avere co-finanziando questa iniziativa.

copertina

VIAGGIO IN ISLANDA

Perchè un viaggio in bicicletta, macchina fotografica e cinepresa attraverso le terre islandesi?

Due ciclisti e due reporter decidono di intraprendere un viaggio che li porterà alla scoperta del litorale islandese, e di raccontarlo attraverso un reportage fotografico, un documentario video ed un diario di bordo quotidiano con immagini in streaming sui social network e/o altri canali dedicati. Un racconto “scritto” con la partecipazione in prima persona dei protagonisti, un vero e proprio Viaggio in Islanda riassuntivo di un paese quasi sconosciuto. Il progetto Viaggio in Islanda infatti intende raccontare il paese nei suoi molteplici aspetti; le caratteristiche geomorfologiche, paesaggistiche e demoetnoantropologiche di un territorio che si estende per oltre 14.000 km che conserva un incredibile fascino; un luogo in cui è ancora la natura ad avere sempre e comunque l’ultima parola. Come sono le coste islandesi? Quali sono i volti che le abitano? Quali sono le condizioni, e gli stili di vita di quei luoghi? Il confronto tra uomo e natura in Islanda è tanto più evidente se per percorrerla si usa un mezzo a trazione umana. La lentezza che ne deriva, è infatti occasione di riflessione e avvicinamento agli elementi.

L’itinerario partirà da Reykyavik attraversando per intero la costa, scelta come simbolo del Paese, essendo la stessa una delle immagini più ricorrenti di questa terra nell’immaginario collettivo. Il reportage di viaggio interpreterà attraverso l’impresa in bici il territorio con le sue trasformazioni e la sua evoluzione e penetrerà nelle realtà sociali incontrate durante il viaggio. Importante sarà la redazione di un vero e proprio diario di bordo scritto e filmato che andrà a costituire materiale per un portale aggiornato a cadenza regolare. Inoltre ci saranno pubblicazioni in itinere su i siti web delle più importanti testate. Scopo di questo progetto è mostrare un’impresa sportiva e raccontare un paese attraverso il suo territorio per contribuire alla sensibilizzazione delle persone sul tema del cicloturismo e della salvaguardia del territorio. Fotografia e video sono necessari per cogliere scorci di vita altrimenti nascosti; è attraverso tali mezzi infatti che è possibile creare un prodotto in cui lo spettatore avrà la possibilità di essere proiettato direttamente nei luoghi e ascoltare la voce di coloro che vivono direttamente il territorio.

Viaggio in Islanda è un lavoro che intende rilanciare la definizione di ambiente geografico inteso come frutto di relazioni ed influenze che interagiscono tra loro; attraverso il racconto di un’impresa ciclistica, vuole seguire un percorso di analisi territoriale nella convinzione che il video e la fotografia, mezzi indispensabili per l’analisi critica della realtà contemporanea, possano contribuire alla conoscenza dei luoghi e della storia degli stessi, riportandoli alla luce in una nuova consapevolezza. Immagini di un’impresa sportiva che facciano emergere interrogativi sulla memoria dei luoghi, sulle trasformazioni del paesaggio e sulla vita degli uomini; attimi di vita, odori, umori, sguardi, ma anche desideri e paure di un mondo complesso e affascinante al tempo stesso attraversando in bicicletta luoghi dominati da una così forte presenza della natura.

Lo sguardo sarà dunque doppio, da una parte quello dell’autore, vale a dire di colui che vede attraverso l’obiettivo un paesaggio altro, dall’altra quello di chi racconta la quotidianità di quel territorio attraverso l’impresa ciclistica. Riguardo al modus operandi, il linguaggio utilizzato non sarà meramente descrittivo ma autoriale; l’impostazione di questo lavoro ha come premessa fondamentale la consapevolezza dell’enorme importanza di campagne storiche di rilevamento del territorio maturate in gran parte dopo la Prima Guerra mondiale, quando la fotografia di paesaggio cominciò a rappresentare maggiormente il punto di vista dell’autore, acquisendo così lo status di ricerca. E’ da questo momento infatti che viene riconosciuta all’autore la capacità di confrontarsi con la complessità del paesaggio contemporaneo, gli si riconosce per la prima volta il ruolo di artifex che interagisce con il mondo e ne reinterpreta le sembianze senza limitarsi a documentarle passivamente.

IL PRODOTTO FINALE

Cosa resterà del viaggio da un punto di vista mediatico e di prodotto

Reportage fotografico ___________________

La mostra fotografica sui luoghi del Viaggio in Islanda, sarà composta da una serie di immagini/sintesi di una campagna di rilevamento sensibile del territorio attraverso il racconto di un’impresa sportiva. E’ ormai chiaro infatti quanto un certo tipo di fotografia sia un mezzo indispensabile per la conoscenza e l’analisi critica della realtà contemporanea e possa contribuire a riportare attenzioni su luoghi e tematiche altrimenti dimenticati. Una fotografia autoriale, che rappresentando il punto di vista dell’operatore, acquisisce così lo status di rivelazione sdoganandosi dalla mera documentazione. La fotografia, consapevole della propria funzione sociale, ancora una volta, rende nota la propria utilità per la riscoperta dei luoghi e delle cose sotto una nuova luce. Immagini per mostra fotografica: 30 stampe su carta baritata fine art 50×75 cm Cartoline fotografiche: per un totale di 1000 stampe 15x20cm Il

Documentario video ____________________

Documentare il tutto con un docu-film è il modo più diretto di portare chi resta a casa in terre poco conosciute e ancora intatte. Lo spettatore potrà sentire su di se la fatica del pedalare, il sudore che si gela per il freddo intenso, lo scoramento per le difficoltà e la gioia per averle superate. Attraverso un diario aggiornato quotidianamente, su blog e social si potrà seguire il viaggio per essere insieme spettatori e protagonisti dell’avventura. Questo favorirà anche gli sponsor che saranno parte fondamentale del viaggio. La loro visibilità sarà garantita dalla socialità dell’evento, che attraverso chat, forum e blog diverrà comunity. Inoltre il documentario che alla fine si otterrà sarà per loro vetrina importante grazie alla distribuzione internazionale del prodotto.

I PROTAGONISTI

Chi farà il viaggio 

ALESSANDRO COLANTUONO

E’ un eclettico artista digitale con formazione accademica artistica che dopo studi artistici e la laurea in architettura, ha maturato oltre 10 anni di esperienza come illustratore in editoria e pubblicità e come progettista grafico. Spirito libero, creativo, sportivo, nel 2005 da un profondo desiderio di fare un viaggio in totale libertà, nasce il mio primo viaggio in bicicletta. il giro della Spagna, al quale seguono nell’ordine quelli attraverso l’Italia, la Grecia, l’Irlanda. Fondatore del movimento Senza Meta, annovera ad oggi circa 8.000 km di viaggio in bicicletta.

LUCA GIANFRANCESCO aka MANYUS

Luca Gianfrancesco nato a Napoli 46 anni fa. Medico Veterinario, Musicista, Produttore di Musica Soul ed House, Dj. Studi classici, divide la sua vita tra il suo ambulatorio veterinario e le serate live con la sua band, gli Eclissi di Soul. Ex Tennista semi-professionista, è sempre andato in bici. Ha al suo attivo circa 6000 km su strada nell’ultimo anno.

FRANCESCO CIOTOLA

Nato nel 1979, Francesco Ciotola è un fotografo italiano. Nel 2006, frequenta con successo un corso annuale di Fotografia Creativa presso l’Accademia di Belle Arti di Siviglia. Successivamente consegue la laurea in Fotografia di Ambiente e Paesaggio presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Lavora come fotografo dal 2007 al 2008 presso il Museo de Bellas Artes de Sevilla. Dal 2008 si dedica a progetti riguardanti il paesaggio in Italia ed in Europa, realizzando campagne di rilevamento del territorio e documentari. All’attivo varie esperienze nel campo della formazione fotografica in diversi istituti scolastici campani, scuole di formazione professionale e presso l’Arciragazzi di Napoli. Socio dal 2009 al 2012 presso lo Studio Associato D77 Fotografi a Napoli nel 2012 fonda lo studio Magma a Pozzuoli.

IL PROGRAMMA

PREVISIONI DI DURATA E LUNGHEZZA DEL VIAGGIO

viaggio

ll viaggio prevede circa 1500 km di lunghezza del percorso, non considerando eventuali cambi di programma motivati, verso l’interno del territorio.

La suddetta distanza può essere percorsa, a prescindere da fattori ambientali, metereologici, impedimeni oggettivi, blocchi stradali, guasti o altro, in circa 30 giorni.

Le principali tappe previste saranno:

Reykjavik
Njarðvík
Kirkjubæjarklaustur
Suðurland Höfn
Breiðdalsvík
Austurland
Vopnafjörður
Raufarhöfn
Norðurland eystra
Húsavík
Siglufjarðarvegur
Blönduós
Norðurland vestra
Hólmavík
Vestfirðir
Ísafjörður
Brjánslækur

L’ISLANDA

Termini e condizioni d’usoMappa
Capitale: Reykjavík
Nome ufficiale: Repubblica d’Islanda, Lýðveldið Ísland
Lingua ufficiale: Islandese
Popolazione: 319.756 stimati al 2008
Superficie: 103.000 km²
Valuta: Corona islandese (ISK)
Fuso orario: GMT Prefisso internazionale: +354

Il clima islandese è caratterizzato da repentini cambiamenti di tempo per cui l’abbigliamento deve essere comodo e pratico. Sono obbligatori gli scarponcini da trekking e un paio di scarpe comode, ciabatte che vadano bene anche per la piscina, polo a manica lunga o camicia, maglione o pile, giacca a vento, cappello di lana o berretto, guanti a prova di vento. Pantaloni di tela o in polipropilene (evitare i jeans che diventano scomodi e ingombranti se si bagnano), K-way e sovra-pantaloni impermeabili. Non dimenticare il costume. La temperatura può oscillare fra 6 e 20 C° e il vento si infila ovunque. L’importante è vestirsi a strati (es: T-shirt – camicia – pile – giacca a vento), in modo tale da adattarsi velocemente alle variazioni repentine del tempo. Strade: Le strade islandesi si possono raggruppare in tre principali categorie: – Strade asfaltate: a tutt’oggi sono asfaltate le vie di comunicazione che collegano le principali città, il “circolo d’oro” (Thingvellir, Geysir e Gullfoss) e la strada che percorre il periplo dell’isola (Ring Road N°1) fra Reykjavik e il lago Myvatn e fra Reykjavik e Egilsstadir.

La lunghezza totale della strada circolare N°1 è di circa 1.340km. – Strade sterrate: tutte le restanti strade ad esclusione delle piste interne, sono sterrate e sono perfettamente percorribili da qualsiasi mezzo di trasporto. Spesso hanno una larghezza media di una corsia e mezzo per cui quando si incrocia un’auto bisogna rallentare e portarsi sul bordo destro della carreggiata. In molte zone sulla parte sommitale dei dossi, le corsie dei due sensi di marcia si allontanano reciprocamente per evitare il rischio di scontro frontale. – Piste interne: sono percorribili esclusivamente da veicoli fuoristrada a quattro ruote motrici e sono aperte al traffico solamente durante il periodo estivo. La strada 1 o strada Anello (in islandese: Þjóðvegur 1 o Hringvegur) è la principale strada islandese e percorre l’isola in forma circolare, collegando le diverse regioni dello Stato tra loro. La strada è prevalentemente a due corsie, una in ciascuna direzione, con corsie supplementari in prossimità dei principali centri abitati e nel tunnel di Hvalfjörður. Per quasi tutta la sua lunghezza, la strada è asfaltata, ma è ancora possibile trovare dei tratti di ghiaia nella parte orientale dell’Islanda.

road1

L’entità del traffico sulla Hringvegur varia considerevolmente a seconda del luogo: nella zona di Reykjavík si registra solitamente il transito di 5.000-10.000 veicoli al giorno, mentre nelle zone più isolate raramente la frequenza di veicoli supera i cento al giorno. La strada fu completata nel 1974, quando il ponte sullo Skeiðarársandur, nel sud dell’Islanda, fu inaugurato. Proprio questo tratto fu danneggiato gravemente nel 1996 da uno jökulhlaup, una particolare forma di allagamento risultante da un’eruzione vulcanica sotto un ghiacciaio, ma i lavori di riparazione lo resero nuovamente agibile in breve tempo. Da decenni, la Hringvegur è una tappa comune per molti turisti, tanto per l’accesso fornito a molte regioni dell’Islanda, quanto per i numerosi siti di interesse turistico che si trovano nella sua prossimità. In particolare, le famiglie islandesi ne fanno ampio uso durante le vacanze estive, e negli ultimi anni anche i turisti stranieri hanno preso a beneficiarne, affittando una macchina sul posto, o portando la propria sul traghetto per Seyðisfjörður. In passato, la strada ha svolto anche da oggetto od ambientazione di film e romanzi, come il film Hringurinn di Friðrik Þór Friðriksson o il romanzo Hjartarstaðir di Steinunn Sigurðardóttir.

PDF DEL PROGETTO DEL VIAGGIO

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