SENZA META

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SPAGNA 2005

Febbraio 22, 2013 by senzameta in HOME-SLIDE, I MIEI VIAGGI
DATA TAPPA KM IN BICI
DATA TAPPA KM IN BICI
29 luglio Napoli – Roma
Roma – Santander
Santander
15
30 luglio Santander – Castro Urdiales 110
31 luglio Castro Urdiales – Bilbao 45
1 agosto Bilbao – Hendaye
2 agosto Hendaye – Lourdes
3 agosto Lourdes
4 agosto Lourdes – Bayonne
Bayonne – S. Jean Piet de Port
S. Jean Piet de Port – Zubiri
70
5 agosto Zubiri – Estella 67
6 agosto Estella – Najera 82
7 agosto Najera – Bourgos 96
8 agosto Bourgos – Fromista 77
9 agosto Fromista – Leon 138
10 agosto Leon – Rabanal 82
11 agosto Rabana – Vega 78
12 agosto Vega – Portomarin 92
13 agosto Portomarin – Melide 48
14 agosto Melide – Santiago 55
15 agosto Santiago
16 agosto Santiago – Finisterre 94
17 agosto Finisterre – Louro 70
18 agosto Louro – Boiro 85
19 agosto Boiro – Padron
Padron – Vigo
Vigo
20
20 agosto Vigo – Fatima
21 agosto Fatima
22 agosto Fatima – Lisbona
23 agosto Lisbona – Siviglia
Siviglia
20
24 agosto Siviglia 32
25 agosto Siviglia – El Puerto de S. Maria 135
26 agosto El Puerto de S. Maria – Tarifa 124
27 agosto Tarifa – San Louis de Sabinilla 69
28 agosto San Louis de Sabinilla – Benalmadena 91
29 agosto Benalmadena – Malaga
Malaga – Granada
Granada – Malaga
32
30 agosto Malaga – Nerja 76
31 agosto Nerja
1 settembre El Eijdo – Almeria
Almeria – Murcia
Murcia – Orihuela
75
3 settembre Orihuela – Villa Joiosa 98
4 settembre Villa Joiosa – Cullera 123
5 settembre Cullera – Valencia 50
6 settembre Valencia
7 settembre Valencia – Roma
Roma – Napoli
TOT 2416 KM

RESOCONTO

Come si fa a raccontare di un viaggio in bici lungo 41 giorni? Forse si può cominciare dal perché lo si è fatto.

Portavo dentro di me già da qualche tempo il sogno di partire per un viaggio in piena libertà, senza una meta precisa, in una terra calda luminosa. Un viaggio mistico, spirituale, di conoscenza di un luogo ma anche di sè stessi. E così nasce l’idea di comprare una bici da viaggio per girare l’Italia, poi l’Italia diventa il Cammino di Santiago al quale si aggiunge poco dopo, l’intenzione di girare l’intera Spagna, passando anche per mete come Lourdes e Fatima.

Come è nel mio carattere, dalla decisione alla realizzazione il passo è stato brevissimo e mi sono ritrovato nel parcheggio dell’aeroporto di Santander con una bici da rimontare ed una nazione da attraversare. Ricordo perfettamente la sensazione di smarrimento per essere in terra straniera, senza meta, senza conoscere la lingua, senza punti fermi se non la mia bici e la mia voglia di pedalare. Ma ricordo anche l’energia che mi pervadeva per questa incredibile avventura che stava cominciando. E sicuramente l’avventura non ha deluso affatto con i suoi alti e bassi, i momenti di solitudine, le sofferenze fisiche, ma anche e soprattutto le gioie, le continue scoperte, le conquiste, le illuminazioni.

Per quanto riguarda il programma, il viaggio è cominciato, come detto, da Santander da cui mi sono spostato verso la Francia passando per Bilbao, e dopo un giorno a Lourdes, è cominciato il Cammino di Santiago che mi ha portato ad attraversare tutta la Spagna del nord, passando per Pamplona, Burgos, Leon, Logrono, Ponferrada. E dopo l’emozione dell’arrivo a Santiago, ho continuato prima per Finisterre e poi per la costa fino a Vigo. Ho poi proseguito in autobus per Fatima, attraverso il Portogallo, e dopo una tappa a Lisbona, sono partito alla volta di Siviglia e da lì verso Cadice, Tariffa, Gibilterra proseguendo poi, sempre lungo la costa, per Malaga, Granada ( un po’ all’interno ), Almeria, Murcia fino a Valencia, dove ad attendermi c’era il volo per il ritorno a casa.

Un viaggio incredibile, durante il quale ho sviluppato un rapporto con la mia bici, che va molto al di là di quello che si può avere con un oggetto. Con la bici ci ho parlato, mi sono preso cura di lei, l’ho sentita viva davvero come fosse una persona, insieme abbiamo sofferto, gioito, visto paesaggi mozzafiato e assaporato atmosfere indimenticabili. Ma chi va in bicicletta sicuramente sa perfettamente di cosa sto parlando.

Viaggi come questo nascono per tanti motivi e ti lasciano talmente tante cose, che sarebbe difficile riportarle anche in un libro. Per questo quello che reputo importante è dire che non contano i motivi, se si è soli o in compagnia, il mezzo di trasporto o quale che sia la meta, l’importante è mettere da parte i timori, le paure, le ansie, le aspettative e semplicemente … partire.

Fatelo e non resterete delusi.

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