SENZA META

Donne sole in viaggio

ALCUNI CONSIGLI PER DONNE CHE VIAGGIANO DA SOLE

Affrontare un viaggio in solitaria è senza dubbio un’esperienza molto appagante sotto il profilo della conquista personale… ma in ogni caso, è sempre bene osservare alcune semplici regole:

  • avere l’accortezza di attaccare sul mezzo, …e/o sulle sacche porta bagagli, …e/o sul casco, …e/o su di una superficie ben visibile: nome, cognome, gruppo sanguigno e un recapito telefonico da chiamare in caso di emergenza;
  • custodire denaro e apparecchi elettronici quali: fotocamere, cellulari, navigatori satellitari, palmari e altri oggetti di valore ben nascosti – sono note sparizioni di tali oggetti durante la rimozione dei mezzi dal luogo dell’incidente, soprattutto quando il soggetto viene trasportato all’ospedale (considerate sempre che quando è necessario richiedere l’intervento dei mezzi di soccorso, al loro arrivo, difficilmente riuscirete ancora a gestire la vostra indipendenza);
  • lasciate sempre traccia dei vostri spostamenti giornalieri, magari depositando presso parenti e/o amici, una copia dell’itinerario con l’elenco delle tappe/percorso di massima e segnalare periodicamente via SMS, tramite e-mail e/o con una semplice telefonata, l’area in cui vi trovate a transitare (es: domani martedì 19-04-2005, tappa n.6 Milano – Torino via Novara, Biella e Ivrea, oggi tutto Ok);
  • se decidete di fare delle soste… non fermatevi mai a bordo strada, ma scegliete sempre un’area che vi permetta di sostare in sicurezza e senza essere di intralcio al traffico veicolare.
  • collegatevi al sito www.viaggiaresicuri.it  curato dal Ministero degli Esteri e dall’ACI, validissimo per le informazioni, raccomandazioni e avvertenze sempre aggiornate;
  • registratevi al sito www.dovesiamonelmondo.it , onde lasciare una traccia del vostro percorso ed essere reperibili in casi di emergenze.”
  • non dite a chiunque, a cuor leggero, in quale albergo vi trovate e quali sono i vostri programmi di viaggio;
  • a chi vi chiede se siete sole dite che avete amici nelle vicinanze;
  • chiedete informazioni preferibilmente a personale delle Forze dell’ordine;
  • preferibilmente, dite che siete sposate e che vostro marito torna fra poco. In alcuni Paesi una donna non sposata può essere intesa come donna di facili costumi.
  • procuratevi un allarme antistupro (molto usato in Inghilterra), di quelli con la sirena, e se permesso dalla legge del Paese dove vi recate uno spray al peperoncino. In caso di emergenza possono essere un salvavita.
  • non esagerate mai con l’alcool o con altre sostanze che vi facciano perdere il controllo; qualcuno dice che l’alcool è un fluidificante sociale, in realtà è causa primaria di molte tragedie.

Viaggiare sicure in gravidanza
Durante la gravidanza, la sicurezza è un fattore determinante, soprattutto quando ti allontani da casa. Ecco perché spostarsi e viaggiare in questo periodo così delicato richiede una serie di accortezze specifiche: per riuscire a conciliare i tuoi impegni quotidiani così come una vacanza di piacere, con la tutela della salute tua e del bambino.
Generalmente, il periodo più sicuro per viaggiare è il secondo trimestre, ovvero dalla 18ª alla 24ª settimana di gestazione. Dopo la 28ª settimana, è consigliabile spostarsi solo insieme ad un accompagnatore e comunque munita di un certificato medico che attesti le tue condizioni di salute e la data presunta del parto.
Se è possibile, evita di viaggiare nelle ultime 3-4 settimane di gravidanza, a meno che lo spostamento sia breve.

In aereo
I viaggi aerei di lunga durata sono sconsigliabili dopo la 35ª settimana (e dopo la 30-32ª in caso di gravidanza gemellare). Prima di effettuare la prenotazione, per evitare sorprese dell’ultimo minuto, leggi con attenzione il regolamento della compagnia aerea prescelta, nella sezione che riguarda le passeggere incinte. Alle gestanti è spesso richiesto un certificato di autorizzazione all’imbarco nelle ultime 8 settimane: il documento può essere richiesto anche prima in caso di gravidanza gemellare e, soprattutto, in presenza di patologie specifiche. Cerca di farti assegnare un posto vicino al corridoio in modo da poterti alzare e camminare per circa 10-15 minuti ogni ora: questa precauzione è fondamentale per prevenire l’insorgenza di problemi circolatori, più frequenti nelle donne incinte.
Mentre sei seduta, non tenere la cintura di sicurezza troppo stretta, fai qualche esercizio di stretching alle gambe e cerca di bere regolarmente, per non disidratarti. Prima del viaggio, evita di assumere cibi che provochino gonfiori, per evitare fastidiose tensioni addominali.
Vestiti a strati, in modo da poter regolare costantemente la temperatura.

In Treno
Il viaggio in treno non comporta problemi particolari: l’importante è alzarsi spesso e passeggiare lungo il vagone.

In Nave
Soprattutto se soffri di nausee durante la gravidanza, il viaggio in nave è decisamente sconsigliabile per evitare il mal di mare, frequentissimo nelle gestanti. Se il viaggio è imprescindibile, fatti consigliare dal tuo medico un farmaco (magari omeopatico) contro questo disturbo.

Altri Mezzi
L’uso di mezzi di trasporto poco stabili, che causano forti vibrazioni (motociclette, motoscafi, etc), è fortemente sconsigliabile alle donne incinte, soprattutto dopo il terzo mese di gravidanza.

La bicicletta è invece consentita, purché per brevi tragitti e su strade asfaltate.
Se opti per la montagna, potrai fare rilassanti passeggiate, a patto che il percorso non sia troppo impegnativo.
Procurati la Tessera Sanitaria Europea rilasciata dall’Azienda Sanitaria Locale, se ti rechi in un paese europeo; se invece hai scelto un’altra destinazione, sarebbe opportuno stipulare una polizza d’assicurazione sanitaria privata, che copra l’intero periodo del viaggio.

Ovunque tu vada, porta sempre con te quando ti sposti la documentazione relativa alla gravidanza e la tessera sanitaria.