SENZA META

Bambini in viaggio

GENERALITA’ PER CHI DESIDERA VIAGGIARE CON DEI BAMBINI AL SEGUITO

Come organizzare un viaggio in bicicletta con i bambini? Che accessori usare per il trasporto dei più piccoli ? Quanti chilometri e quali itinerari per i bambini più grandi che pedalano sulla propria bici?
Innanzi tutto la sicurezza dei bambini. E’ necessario utilizzare biciclette e accessori di buona qualità: il casco, i seggiolini posteriori fino a passare ai comodissimi rimorchi. Occorre quindi attrezzarsi facendo attenzione sia alla loro comodità sia alla loro sicurezza. Per i bambini dagli 8 ai 18 mesi va benissimo un buon marsupio. Quando si utilizza il marsupio è meglio utilizzare una bici con tubo orizzontale del telaio obliquo sia per la comodità del bambino che del genitore. I bambini attaccati al petto di papà o mamma si addormentano felici. Il marsupio è molto pratico perché quando non serve si piega facilmente nella borsa portaoggetti. Quando il bambino è sveglio si può trasportare su un buon seggiolino posteriore.
Per i bambini, non dobbiamo dimenticare che  un viaggio in bicicletta è  l’occasione per  fare un’esperienza indimenticabile. A questo proposito suggerisco a tutti i genitori che vogliono fare un viaggio in bici innanzi tutto  di cercare di condividerlo con altre famiglie; ai bambini piace molto pedalare insieme ai loro amici, darà al viaggio una loro dimensione.

Di non secondaria importanza è la ricerca di percorsi protetti in itinerari almeno prevalentemente su pista ciclabile: gli itinerari austriaci e svizzeri ad esempio, ma anche la nostra Ciclabile del Sole almeno per alcuni tratti può andare benissimo… Il viaggio su pista ciclabile consente sia ai bambini che ai genitori di rilassarsi maggiormente per l’assoluta mancanza di pericolo derivato dal traffico e di godere reciprocamente della bellezza del territorio che si percorre e della gioia di andare in bicicletta.

Altrimenti  si puo’ decidere di seguire un itinerario che corra parallelo ad una linea ferroviaria, in questo caso infatti là dove una tappa si rivelasse troppo impegnativa per i bambini, o a causa di maltempo o qualsiasi altro imprevisto si può ricorrere al treno per raggiungere la meta.
Un altro consiglio è quello di seguire  percorsi lungo i fiumi, molte piste ciclabili sono costruite all’interno di parchi fluviali, alcuni percorsi si snodano nei  fondovalle offrendo percorsi piani adatti anche ai bimbi più piccini. I bambini si divertono nei piccoli parchi acquatici nelle immediate vicinanze dei luoghi di sosta dove si possono incontrate tavoli e panchine per uno spuntino. Inoltre seguendo il percorso dalla sorgente verso la foce si potrà godere di un dislivello gradualmente favorevole.

Sono tendenzialmente consigliabili percorsi che offrano la possibilità di fare qualche bagno,mare,laghi, fiume, o anche piscina, un traguardo simpatico e accattivante che stimolerà i vostri piccoli nel superamento delle loro prime salite! E’ sempre molto bello e piacevole fare un bel bagno dopo una giornata in bici per i grandi così pure per i bambini.
Ma soprattutto non sottovalutate l’importanza di coinvolgerli anche nell’organizzazione del viaggio, a partire dalla costruzione dell’itinerario, le tappe da fare, i posti dove dormire, i luoghi da visitare, il bagaglio da portare, eventuali treni da prendere … I bambini diventano costruttori e partecipi del loro viaggio… e vi assicuro che se si riescono a coinvolgere ed a interessarli nelle riunioni preparatorie (di solito riservate agli adulti!) per loro il viaggio diventerà sempre più interessante e interiorizzeranno delle conoscenze di geografia che non varranno tante lezioni fatte a scuola. È importante inoltre affidare ai più grandicelli parte del loro bagaglio anche per responsabilizzarsi un po’ di più.

Per le prime esperienze fate in modo che le tappe siano brevi.  20/30 Km al massimo. In questo modo ci si può fermare quando si vuole: a vedere un bel monumento, a visitare un’area naturale o più semplicemente a giocare nei giardini pubblici dei paesi o città che si attraversano. Evitando l’angoscia di fare tappe troppo lunghe per arrivare alla meta si crea un clima sereno tra adulti e bambini e ci si possono concedere tutte le soste che si desiderano.
Partire in aereo
Prendere l’aereo è per i bambini un’esperienza unica ed è forse l’occasione di evitare una futura fobia di viaggiare con questo mezzo di trasporto. E’ fondamentale farli muovere il più possibile in aeroporto e portarli in bagno prima di imbarcarsi. Il classico stratagemma per farli divertire durante l’attesa in aeroporto è quello di condurli alla finestra di fronte la pista per osservare il decollo e l’atterraggio.

Le compagnie aeree suddividono i bambini in due classi: infant (da 0 a 2 anni) e child (da 2 a 11 anni). Nei voli di linea, se non specificato diversamente, un bambino fino a 2 anni paga solo il 10% del biglietto e non ha diritto al posto prenotato, assegnatogli una volta a bordo, mentre il bambino più grande paga la metà del prezzo del biglietto. Se le tariffe aeree sono già scontate lo sconto può essere minimo o addirittura assente.
Nei voli charter e nelle compagnie low cost, i bambini fino a due anni ottengono un forte sconto, gli altri invece si paga il prezzo intero. Esiste la possibilità, senza alcun ulteriore costo, di usufruire di un infant seat, un seggiolino regolabile fissato al sedile, o di un baby cot per i neonati fino a sei mesi, una culla da tenere sulle gambe.

E’ disponibile su tutti gli aerei un menu per bambini, ma è necessario avvisare la compagnia, anche tramite l’agenzia di viaggi, almeno 48 ore prima, anche se in ogni caso è opportuno portare con sé qualcosa nel caso in cui quanto offerto non dovesse essere di loro gradimento. Per evitare il problema della pressione ai timpani, è sufficiente dare loro una caramella da succhiare.
Partire in treno
Il treno è da sempre amato dai bambini (quasi tutti hanno giocato durante la propria infanzia con i trenini) e dunque questo tipo di viaggio non dovrebbe creare particolari problemi. Portate tuttavia qualcosa per far loro passare il tempo divertendosi. Riguardo all’alimentazione (consiglio valido a prescindere dall’età del passeggero), sono consigliati i cibi solidi evitando di esagerare con le quantità; è meglio poi evitare le bevande gassate o troppo fredde. Nel caso vogliano fare una passeggiata nel treno, conduceteli senza indugi alla scoperta dei vari vagoni. Durante le soste del treno un po’ più lunghe, è conveniente, dopo aver avvertito e chiesto informazioni al capotreno, di scendere dal treno facendo una breve passeggiata in modo da rilassare i muscoli, indolenziti dal troppo tempo di inattività.

Esistono alcune offerte, come ad esempio la “carta famiglia”, disponibili sul sito Trenitalia. E’ preferibile prenotare anche sui treni che non ne prevedono l’obbligo, evitando così un allucinante viaggio trascorso nel corridoio insieme ai propri bambini. Sui treni Eurostar ed Alta Velocità esistono alcuni servizi rivolti ai bambini ed in particolare ai neonati.

Partire in nave e in barca
E’ il mezzo che può dare qualche preoccupazione in più. Meglio dunque che dormano il più possibile e quando sono svegli è di rigore non perderli mai di vista. Farli stare all’interno è la soluzione migliore, anche per evitare che siano oltremodo esposti ai raggi solari. Quindi non dimenticate di portare in borsa anche una crema protettiva adeguata in caso di viaggi estivi.
Nel caso di una barca è tutto può essere per loro divertimento, ma è necessario effettuare alcuni accorgimenti nel caso la barca sia propria, ad esempio dotando le draglie di una retina, fastidiosa per il passaggio di cime e manovre, ma indubbiamente consente una maggior sicurezza e tranquillità.

Partire in auto
Tranquillissimo nel caso dei neonati che sicuramente passeranno tutto il tempo tra le braccia di Morfeo, è però il mezzo di trasporto più noioso per i bambini un po’ più grandi. Pipì, fame ed il classico “quanto manca?” sono sempre in agguato, esponendo al rischio di numerose soste ed un viaggio senza fine. Portate sempre acqua e qualcosa di leggero da mangiare. Pianificate alcune pause in modo da far andare i bambini in bagno e far fare loro una passeggiata distensiva.
Qualche piccolo gioco non troppo impegnativo può essere un buon tranquillante ai lamenti dovuti ad un lungo viaggio in macchina. Superfluo informare sull’obbligo di legarli con la cintura anche nel caso in cui si trovino sui sedili posteriori.

Letture consigliate
“Le vacanze di Happy Kids. 30 itinerari scelti per genitori e bambini”: una guida che contiene 30 itinerari turistici luoghi di villeggiatura a misura di bambino. Spazio privilegiato hanno i parchi di divertimento, i parchi a tema e tante proposte verdi per una vacanza divertente e alternativa, pensata ad hoc per i più piccoli.
“In viaggio con i figli. Guida per le vacanze con i bambini”: 20 itinerari localizzati in tutte le zone della penisola. Viene segnalata di strutture ricettive con baby sitter, miniclub, animazione, area giochi attrezzata, spazi verdi, mare con basso fondale, piscina per bambini e tantissimi altri preziosi servizi.

“Guida ai viaggi per piccoli giramondo. Dove dormire, dove mangiare, cosa vedere…”: scritto in linguaggio semplice, adatto ai più piccoli, fornisce informazioni e racconti su personaggi veri e immaginari, su castelli, parchi, musei e luoghi di attrazione di diversi paesi nel mondo.

 

REGOLE BASILARI PER CHI VIAGGIA IN BICI TRASPORTANDO DEI BAMBINI

1. Attenzione ai raggi delle ruote, perché c’è il rischio che il bambino vi infili il piede provocandosi contusioni e talvolta fratture.

2. Occhio ai bambini fra i 2 e i 4 anni, che sono i più soggetti agli incidenti perché vogliono muoversi liberamente, conoscere l’ambiente, “toccare un po’ tutto” senza avere la sufficiente coordinazione motoria.

3. I bambini dai 5 ai 10 anni sono quelli che possono andare incontro a traumi e incidenti perché assumono posizioni “avventurose” sul telaio o il portapacchi posteriore.

4. Particolare attenzione in città per i pericoli legati al traffico: naturalmente, quando è possibile, servirsi delle piste ciclabili.

5. Non andare a velocità sostenuta, infatti il peso del bambino rende più instabile il ciclo e sposta il baricentro anche per i continui movimenti e così si allungano i tempi di frenata, infatti la maggior parte degli incidenti si verificano a 20-25 km all’ora che possono essere raggiunti.

6. Ogni tipo di seggiolino deve essere sempre fatto fissare da un meccanico ciclista per evitare che si possa sganciare o comunque allentare e risultare instabile.

7. Il seggiolino deve avere, oltre al sedile, lo schienale e i braccioli.

8. Il seggiolino posteriore può essere privo di braccioli, se si trasporta un bambino che abbia più di 4 anni.

9. Nel sedile posteriore non si devono portare bambini di meno di un anno, perché non hanno acquisito ancora un sufficiente equilibrio.

10. Attualmente è permesso trasportare nel sedile posteriore i bambini fino all’età di 8 anni, ma è importante basarsi più sul peso che sull’età, il peso: non dovrebbero essere trasportati “passeggeri” di peso superiore ai 18 kg.