SENZA META

Aspetti economici

PANORAMICA SULLE FORME DI PRELIEVO E PAGAMENTO

Contanti
L’introduzione dell’euro ci consente di usare la stessa valuta in tutti i Paesi dell’Unione Europea senza più problemi di cambio.
Per quanto riguarda invece le valute degli altri Stati non compresi nell’Eurolandia (Gran Bretagna, Danimarca, Svezia) o quelle di Stati extra-UE (es. Svizzera), la questione del cambio è rimasta invariata: per questi Stati infatti i cambi continuano ad essere variabili di giorno in giorno.
È comunque sempre consigliabile prenotare per tempo la valuta del Paese che si intende visitare. Se ci si prende in ritardo è meglio portare con sé dei Dollari americani, che vengono accettati praticamente ovunque.
In Paesi asiatici, africani, sudamericani e dell’America centrale è meglio cambiare soltanto la somma di cui si avrà effettivamente bisogno, in quanto le leggi valutarie di questi Paesi vietano l’esportazione di valuta. La riconversione di tali valute in Euro è quasi impossibile, eccezione fatta per lo Yen giapponese. Prima di decidere di acquistare valuta straniera nel Paese di origine occorre quindi valutare le effettive necessità e l’esatto importo.

Bancomat – POS – Carta multifunzioni
Sempre più usate, anche all’estero, sono le carte bancomat, munite di accesso a circuiti internazionali di prelievo, tipo EC, Cirrus; Maestro ecc. e con la possibilità di pagamento nei punti vendita (funzione POS), laddove accettate.

Nei paesi non compresi nell’Eurolandia invece, il costo di un’operazione di prelievo tramite bancomat può essere o una commissione fissa, che in genere può andare dai 2,58 ai 5,16 Euro, oppure una commissione fissa più una commissione variabile (es. 1,5 Euro più lo 0,25% del controvalore addebitato). Talune banche applicano invece una commissione fissa, ma su base percentuale: es. 2-3% dell’importo prelevato.

Per quanto riguarda le somme prelevabili e/o spendibili, in genere ciascuna banca fissa dei limiti massimi di prelievo e di spesa (di norma 250 Euro di prelievo giornaliero e 1.500 Euro di prelievo mensile), che possono comunque essere modificati a seconda delle esigenze particolari del singolo cliente.

Attenzione però che il limite mensile per pagamenti POS di 1.500 Euro circa, si cumula con quello di prelievo di altrettanti 1.500 Euro, per cui in un mese il Vostro conto corrente può “andare in rosso” anche di diverse centinaia di Euro, con conseguente pagamento di interessi salati, commissioni di massimo scoperto ed (eventuali) penali a debito!

Attenzione anche, prima di recarVi all’estero, di verificare il limite di prelievo per l’estero della Vostra carta: è già capitato che, a seguito di furto della carta, il conto di qualche consumatore sia stato addebitato, in una sola giornata, di somme prelevate di molto superiori a quelle del limite massimo di prelievo fissate per l’Italia.

Come accennato, con la carta bancomat multifunzione è anche possibile effettuare pagamenti presso i negozi convenzionati con il sistema POS (Point of sale); e questo tanto in Italia quanto all’estero, anche se all’estero tale servizio è di fatto spesso impraticabile. Anche in questo caso la somma verrà (quasi) immediatamente addebitata sul Vostro conto corrente (per il bancomat si parla infatti anche di “carta di debito”).
Il pagamento all’estero tramite carta bancomat (pagamento POS), laddove appunto possibile, viene a costare in genere fra 0 e 2,58 Euro.

Qualche consiglio:

* Attenzione ai limiti di prelievo giornaliero e mensile in Italia e all’estero: dovrebbero essere specificati sul Vostro contratto bancomat!
* Attenzione in particolare che presso alcune banche i limiti di prelievo giornaliero/mensile all’estero si sommano a quelli previsti per l’interno, potendo quindi dar luogo a “scoperti” di conto di ri-levante importo!
* Attenzione alle commissioni applicate a ciascun prelievo e a ciascun pagamento: concordatele, chiare, univoche ed in anticipo con la Vs. banca!
* Attenzione in caso di furto della tessera bancomat: in Italia vi è un apposito numero verde (800822056), da chiamare subito per bloccare la carta; in caso di furto all’estero il numero da comporre varia da paese a paese e Vi consente comunque di metterVi direttamente in contatto con lo stesso numero verde di cui sopra; prima di partire richiedetelo alla Vs. banca o alla società Servizi Interbancari – Milano. Esiste tuttavia anche un altro numero che potete comporre, valido per qualunque posto Vi troviate ed è il seguente: +39 02 38010470!

Carte di Credito
Assai varia è anche l’offerta di carte di credito nel circuito internazionale, in relazione al sempre maggior utilizzo ed anche alla sempre più diffusa accettazione di questo mezzo di pagamento. Talvolta la prenotazione in hotel o il noleggio di auto all’estero diventa possibile solo con la carta di credito, che funge in tali casi anche da cauzione.

Il costo annuo varia a seconda del tipo di carta richiesta e può andare da un minimo di circa 25 Euro fino ad un massimo di circa 150 Euro.

Per ogni operazione di prelievo – “anticipo contanti” effettuata all’estero, si paga una commissione nell’ordine del 3-4% della somma prelevata, con la fissazione, in certi casi, di un importo minimo (es. 5 Euro), variabile da banca a banca. Per quest’operazione conviene far uso della carta bancomat!

Anche qui è possibile prelevare sino ad un massimo giornaliero o settimanale consentito, che varia a seconda della «versione» di carta scelta.

Nessun costo viene invece di norma richiesto nel caso la carta di credito venga usata come mezzo di pagamento.

Per taluni tipi di carta, il titolare ha la possibilità, inoltre, di usufruire anche di una serie di optional gratuiti (es. prenotazioni alberghiere o di voli aerei, reperimento di un medico in situazioni di urgenza, coperture assicurative), più altri ancora, a seconda del tipo e del prestigio della carta (alcune vengono rilasciate solo al di sopra di determinati livelli di red-dito).

Alcuni consigli:

* sicuramente interessante per la praticità e la sempre più diffusa accettazione; attenzione però all’uso troppo disinvolto, che può portare ben presto il Vs. conto corrente a “livelli di guardia”.
* Vantaggioso l’addebito delle somme sul Vs. conto corrente dopo un periodo di tempo abbastanza lungo dall’operazione effettuata. A differenza del bancomat, ove l’importo Vi viene addebitato in tempi rapidi con la valuta del giorno del prelievo effettuato, con la carta di credito Vi viene appun-to concesso un credito, che Vi viene addebitato solo con l’estratto conto di fine mese.

Traveller’s Cheques
I traveller’s cheques continuano ad essere un buon strumento di pagamento per chi si reca all’estero. Essi sono generalmente accettati ovunque. Qualche problema si può avere in caso di cambio di questo tipo di assegni presso banche di piccole dimensioni.
I traveller’s cheques vengono acquistati presso la propria banca e sono generalmente espressi nella valuta del Paese nel quale ci si reca. Non sempre però ciò è possibile, per cui si ricorre normalmente a valute accettate pressoché ovunque all’estero, quali ad esempio Euro o Dollari americani.
Il cambio di questi assegni segue praticamente la stessa logica del cambio di valuta: L’assegno viene cambiato nella valuta locale secondo l’attuale tasso di cambio, inoltre vi si aggiunge una commissione (in genere tra l’1 e il 2%).
I traveller’s cheques sono una forma di pagamento relativamente sicura in quanto vengono da Voi sottoscritti al momento dell’emissione. Tale firma deve poi essere ripetuta al momento della riscossione.
Se si viene derubati è possibile ottenere il rimborso senza grosse difficoltà. Dopo una denuncia alla polizia, si può venire rimborsati presso una qualsiasi banca. Occorre però assolutamente aver rispettato le regole di sicurezza predisposte per questo tipo di pagamento, che vengono in genere chiarite al momento della consegna degli assegni o specificate in apposito foglietto informativo, allegato agli “cheques”.

Uso delle carte in viaggio
Le carte di credito ed il bancomat nella passata estate hano fatto la loro parte del leone.
Gli italiani infatti continuano a preferire il denaro virtuale al contante soprattutto in vacanza dato che le carte di pagamento si confermano come strumenti pratici e sicuri.

A scattare la fotografia del portafoglio degli italiani sotto l’ombrellone è l’Associazione bancaria italiana (Abi) che stima che oltre un terzo dei prelievi al Bancomat e dei pagamenti effettuati con il Pagobancomat si concentra proprio nei mesi da giugno a settembre, durante i quali avviene il 36% dei totali prelievi e il 33% dei totali pagamenti con Pagobancomat.

Come mai questo successo?
In vacanza di solito preferibile non portare con sé troppi contanti per evitare di incorrere in furti.
Meglio quindi utilizzare il Pagobancomat o la carta di credito, viste le ampie possibilità di pagare e fare acquisti con questi strumenti (su tutta la penisola ci sono 600 mila negozi che hanno un Pos e quindi accettano questo tipo di pagamento), oppure prelevare il contante volta per volta secondo le necessità (gli sportelli bancomat sono oltre 37 mila).

L’Abi a tal riguardo ricorda che bisogna verificare la scadenza della carta Bancomat e il plafond di spesa (vale anche per le carte di credito) prima di partire, in modo da evitare di mettere in valigia una carta sostanzialmente inutilizzabile perchè scaduta o perchè nelle settimane precedenti si è esaurita la somma disponibile.

Dopo il viaggio è utile inoltre conservare le ricevute di pagamenti per un controllo dell’estratto conto e per poter rilevare in tempi brevi eventuali spese non autorizzate. In caso di operazioni “sospette” è necessario contattare la propria banca con la massima tempestività.

Come misura precauzionale la carta di credito va sempre firmata sul retro in modo tale da rendere più difficile la falsificazione della firma stessa in caso di furto o smarrimento.
In particolare quando si è in posti che non si frequentano abitualmente, meglio non perdere mai di vista la carta di credito al momento dei pagamenti: un po’ di distrazione potrebbe agevolare chi vuole registrare i dati della nostra carta per usi fraudolenti.

Per quanto riguarda la sicurezza durante i prelievi con il Bancomat, la prima regola da seguire è memorizzare il codice di sicurezza (Pin), indispensabile per prelevare banconote, o comunque non conservarlo vicino alla carta bancomat per evitare che in caso di furto o smarrimento sia facilmente individuabile.

Quando si fa “rifornimento” di contante, inoltre, è opportuno accertarsi sempre che non ci siano apparecchiature non comuni sugli sportelli (skimming)o sguardi indiscreti di persone che possano memorizzare il nostro codice segreto.

Per i giovani che ancora non hanno un proprio conto corrente e non vogliono viaggiare con denaro contante, una soluzione molto comoda è quella delle carte pre-pagate: possono essere ricaricabili o usa e getta e si differenziano dalle altre carte perché le somme che contengono sono pagate in anticipo (come le ricariche dei telefoni cellulari).
Nominative o al portatore, le pre-pagate possono essere richieste in banca, anche senza essere intestatari di un conto corrente e hanno un tetto massimo di spesa che, in genere, non supera i 2.000/2.500 euro.

Carte di credito e tessere Bancomat – se dotate dei circuiti internazionali – possono essere usate, ovviamente, anche per pagare all’estero.

All’estero la carta Bancomat/PagoBancomat può essere utilizzata attraverso i circuiti Maestro-Cirrus ed Electron, con i quali si possono fare acquisti presso gli esercenti convenzionati e prelevare contanti presso gli sportelli automatici contraddistinti dai marchi dei circuiti stessi.

Nei paesi dell’euro le condizioni delle suddette carte sono le stesse praticate in Italia: nessuna commissione sui pagamenti in negozi convenzionati e sui prelievi commissioni uguali a quelle che si pagano quando si preleva dallo sportello di un’altra banca.

Quanto alle carte di credito, per i pagamenti nei paesi dell’euro non si paga nessuna commissione, come se la spesa venisse effettuata in Italia.
Nel resto del mondo, invece, l’importo pagato in valuta straniera convertito in euro è aumentato da una commissione, a titolo di assicurazione contro i rischi di oscillazioni valutarie.

Può capitare, purtroppo anche in vacanza, di smarrire o di subire il furto della carta di credito o del bancomat.
Per questa ragione, è fondamentale avere sempre a portata di mano il numero verde del proprio istituto di credito nazionale o internazionale da contattare in caso di smarrimento, in modo da bloccare immediatamente la carta, evitando che possa essere usata per acquisti a nostra insaputa. Il numero può essere memorizzato su uno o più telefoni cellulari o in una rubrica di indirizzi e telefoni che portiamo sempre con noi. Prima di partire, è utile verificare tempi e regole per ricevere la carta sostitutiva ed eventuali anticipi in contanti.

Discorso a parte per l’utilizzo delle carte pre-pagate su Internet.
Sono sempre più numerosi gli italiani che infatti acquistano pacchetti-vacanze, voli o soggiorni in albergo e villaggi turistici on line.

In questi casi è buona norma verificare, prima di inserire i dati, che il sito offra una connessione protetta (deve essere presente un lucchetto chiuso nella barra inferiore del browser).
Le banche italiane, per rendere più sicuri i pagamenti on line e dare la possibilità di pagare anche con il Pagobancomat, hanno creato Bankpass web, un sistema sicuro per i pagamenti su internet che consente di fare acquisti online senza inserire i dati della propria carta (www.bankpass.it).

Accortezze
Attenzione alle carte di credito! Avverte il sito della Polizia postale che è prodigo di informazioni e di accorgimenti atti ad evitare che vi prosciughino il conto in banca. La truffe fatte con le carte di credito sono in forte aumento e non si tratta di un fenomeno legato solo alla clonazione delle tessere magnetiche ma anche della alterazione del Pos (lo strumento che legge i dati sulla banda magnetica). Non solo c’è anche chi riesce a modificare gli apparecchi bancomat per il prelievo (atm) senza che la banca stessa se ne accorga.

La polizia postale ha istituito una stretta collaborazione con l’Abi e gli Istituti di credito per cercare di arginare il fenomeno ormai in fortissima espansione e che abbraccia anche sfere criminali di un certo rilievo. Dietro i soldi che vengono truffati per ogni carta di credito, che sommati danno vita a cifre di una certa consistenza, si nascondono giri di documenti falsi e false identità. Le iniziative per contrastare il fenomeno sono tante e mentre la Polizia indaga, l’Europol raccoglie in una banca dati delle polizie europee le carte di credito clonate o comunque illegali, anche i gestori della carte di credito corrono ai ripari. Alcune società emittenti hanno infatti attivato il servizio alert che invia un sms sul cellulare del cliente ogni volta che la carta viene utilizzata. Può essere richiesto al gestore del proprio circuito di pagament e secondo la Polizia è “un valido sistema di difesa che permette nel giro di pochi minuti di accorgersi della truffa e conoscere l’ora e il luogo della spesa”.

Prima di tutto però i cittadini devono fare molta attenzione a come le usano per evitare che qualcuno possa impossessarsi dei loro numeri di carta e del codice P.I.N. Quando vi viene recapitata a casa, per posta, la carta di credito o il bancomat e il successivo codice P.I.N. controllate che le buste siano integre e che siano della vostra banca (o di chi emette la carta di credito). Verificate che all’interno non vi siano alterazioni o rotture del cartoncino che contiene la carta e diffidate di buste bianche inviate con posta prioritaria o con francobolli (di solito sono buste con la tassa già pagata). Oltre a ricordarvi di non cedere mai la vostra carta e il vostro PIN ad altre persone (neanche al commerciante che afferma di non avere l’apparecchio P.O.S. con sè, semmai offritevi di accompagnarlo) la Polizia suggerisce di:

Con il bancomat

– Allo sportello: osservare l’apparecchiatura alla ricerca di anomalie e modifiche. Sulla verticale o diagonale della tastiera può esserci per esempio una microtelecamera.
– Bocca della fessura: controllare se la fessura dove si inserisce la tessera Bancomat è ben fissa. Se si muove o si stacca potrebbe significare che è stata coperta con uno “skimmer”
– Tastiera: verificare se anche la tastiera è ben fissa. Spesso i malfattori sovrappongono una loro tastiera per catturare il codice Pin. In questo caso c’è un gradino di un paio di millimetri
– Pin: digitare il codice nascondendo con il palmo dell’altra mano l’operazione
– Nel caso del dubbi: non introdurre la tessera e non inserire il Pin. Allontanarsi e chiamare le forze dell’ordine.

Con le carte di credito

– La tessera: non perdetela mai di vista
– Estratto conto: controllarlo ogni mese poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate
– Addebiti impropri: se vi arriva un estratto conto con addebiti impropri è bene denunciare alle forze dell’ordine la clonazione della carta, disconoscendo le spese addebitate
– Internet: nel caso di acquisti sul web verificare se la pagina del sito è sicura (contrassegnata cioè da un lucchetto posto sulla parte inferiore dello schermo). Se così non è si corre il rischio di vedersi rubare i dati
– E-mail: se vi arrivano messaggi di posta elettronica dove vi si chiedono dati sensibili relativi alla vostra carta di credito o al conto corrente non bisogna rispondere a nessuna richiesta. E’ necessario avvertire la banca o le forze dell’ordine avendo l’accortezza di non cancellare l’e-mail.

 

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