SENZA META

Abbigliamento

VESTITI, CALZATURE ED ACCESSORI

Impermeabilizzazione
Gli indumenti tecnici più evoluti sono impermeabili e traspiranti ma costosi e voluminosi, in alternativa potete proteggetevi con un completo impermeabile, economico e facilmente riponibile, purchè dotato di inserti di areazione, cappuccio, cuciture stagne e applicazioni rifrangenti.

Ghette o calzari e guanti completeranno il vostro equipaggiamento anti-pioggia, delle comuni buste di plastica possono costituire degli ottimi calzari di emergenza. I parafanghi in policarbonato pesano quasi nulla, non fanno rumore e sono utilissimi. Anche i bagagli, in caso di pioggia, devono essere coperti dagli appositi involucri impermeabili che si trovano in commercio, oppure, prima di riporre gli oggetti nelle borse infilateli in buste di plastica.

Come vestirsi
Esistono due regole fondamentali:

– non coprirsi troppo in modo da non aumentare eccessivamente la sudorazione e limitare la libertà di movimenti;
– non coprirsi male , usando capi che limitino la traspirazione.

Uno schema generale nella scelta dell’abbigliamento è dato dall’abbinamento di capi leggeri, traspiranti e facilmente asciugabili.

Elementi base dell’abbigliamento sono:
– i pantaloncini da ciclista con imbottitura, preferibilmente tagliati a normale pantaloncino sportivo, ampi e ben areati;
– una giacchetta antivento leggera, impermeabile e traspirante;
– una tuta per proteggere le gambe.

In climi più freddi aumenterà lo spessore ed eventualmente il numero degli strati termici, con un pullover di pile e, a contatto con la pelle, morbide magliette e tute lana.
Essenziali sono i guanti da ciclista, nella versione a mezze dita per il caldo o le mezze stagioni, e a dita lunghe, imbottiti e isolanti per il freddo. Per completare la dotazione personale sono necessari un paio di occhiali che devono essere leggeri ed infrangibili, e un casco da ciclista. L’importante è che sia collaudato, leggero, ben ventilato e con un sistema di fissaggio facile e rapido.

Abbigliamento e accessori
La differenza di una tappa di viaggio rispetto alle consuete uscite giornaliere è data dal fatto che raramente si esaurisce in una pedalata continuata. Durante un viaggio sono più frequenti le soste, e spesso si fraziona la tappa in mattina e pomeriggio, interrompendo la pedalata con uno spuntino o un pranzo leggero. Ciò significa che l’abbigliamento scelto deve essere comodo anche quando non si sta in sella: il mercato propone capi di abbigliamento dalle caratteristiche tecniche specifiche, ma che allo stesso tempo presentano un aspetto da “free time”. Ma questa è una scelta molto personale. I capi tecnici non dovrebbero mai mancare: pantaloncini, underwear, guanti, occhiali, casco, una giacca antivento e un ricambio sempre a portata di mano per le soste più lunghe.

Le calzature
Sono sconsigliate quelle per uso agonistico, mentre la scelta cade su quelle per uso promiscuo, buone per pedalare e camminare. Tra gli accessori per viaggiare, oltre al ciclocomputer, ormai parte integrante di quasi ogni bici, segnaliamo un sistema di illuminazione e i parafanghi. In commercio vengono proposti vari modelli di faretti anteriori e posteriori, che si installano facilmente sulla bici e funzionano con batterie; molto efficaci quelli posteriori a luce intermittente. Inoltre è buona cosa dotarsi di semplici fascette rifrangenti da applicare intorno alle caviglie. Un detto americano ricorda infine che un biker con i parafanghi è come un trekker con l’ombrello. In realtà, pedalando su strade bagnate, i parafanghi sono un accessorio molto utile: la soluzione migliore è rappresentata da quelli in plastica di facile e pratico montaggio, perché per applicarli non occorrono perni o viti.

Cosa si mette addosso un ciclista milanese durante la brutta stagione?
Come uscire da una pedalata senza essere bagnati più dentro che fuori?
Qualsiasi vestito (compreso un abito), e sempre dietro k-way e pantavento. Il resto è solo moda e inessenziale.
I ponci impermeabili li vendono anche dal tanto vituperato decathlon e funzionano molto bene. A legambiente ho fatto sbavare tutti d’invidia, avevo anche i bollini catarifrangenti..
E per i pantaloni, come fate ad impedire che si incastrino nella catena e/o si sporchino al contatto con la stessa?
Mollette? Sempre e solo pantaloni stretti in fondo? Altri sistemi?

 

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